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Necrologi Roma

Onoranze Funebri Santini

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Il necrologio è un annuncio funebre, di lunghezza variabile, che si pubblica sui giornali e sulle riviste in seguito alla morte. Comprende le generalità fondamentali e una piccola biografia del defunto, un omaggio a lui dedicato da parte dei familiari e  di tutti i suoi cari.

 

 

Necrologi Roma: Una storia antichissima

 

La parola "necrologio" deriva dal greco νεκρ?ς <morto> e  -logium di eulogium. Ha dunque un'origine antichissima, che affonda le sue radici nella storia degli uomini. Bisognerà aspettare l'invenzione della stampa per vederne i primi esemplari, ma in versione orale possiamo trovarne esempio nell'antica Roma.

Ai tempi dell’antica Roma la morte era cosa pubblica. Più il funerale era fastoso, più il defunto poteva dimostrare, anche dopo la morte, il potere suo e della sua gens. Seppellire decorosamente il defunto era un principio fondamentale per i romani: un cadavere non sepolto, o le esequie non celebrate secondo il rituale specifico, avrebbero tenuto l’anima del defunto legata alla terra, non trovando pace e continuando a vagare tra i vivi.

 

 

Proprio per questo i riti funerari seguivano un format prestabilito, seguendo 4 tappe fondamentali:

1_Esposizione del cadavere

Il defunto lavato e profumato con unguenti, veniva posto nel lectus funebris nell’atrio della casa. Qui veniva posta sulla bocca del morto una moneta, “l’obolus Charontis”, che si credeva servisse per pagare a Caronte il passaggio all’Ade.

2_Il corteo funebre

Esso era preceduto da suonatori di flauto, mimi e danzatori, e da donne, le cosiddette Préfiche, le quali gridavano e piangevano per esprimere pubblicamente il dolore dei familiari. Seguiva poi un gruppo di uomini, che rappresentavano degli antenati del defunto, e poi la bara, circondata da littori con fasci e vestiti di nero e seguita dai familiari in lutto.

3_Elogio funebre

Il corteo percorreva tutta la città fino a giungere nel Foro, dove si svolgeva l’elogio funebre, una commemorazione del defunto pronunciata dal figlio o da un parente molto stretto. L'elogio serviva a mettere in rilievo il valore e le imprese del defunto, con l’obiettivo di emozionare la folla.

4_Cerimonia del rogo

Dopo l’elogio funebre il defunto veniva accompagnato sul luogo dell’estremo ufficio e bruciato sul rogo, così come prevedeva il rito.

 

 

Necrologi Roma: L’avvento della stampa e l’evoluzione del necrologio

necrologi roma

 

Con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, attribuita a Johann Gutenberg nel 1455, la diffusione dell'utilizzo dei necrologi fu ampissima. I dati qui riportati parlavano del defunto in una modalità piuttosto essenziale, riportando principalmente nome, data di nascita e di morte e causa del decesso. La vera evoluzione si avrà nel XIX secolo quando John Thadeus Delane, editore del Times, iniziò a dare un nuovo aspetto ai necrologi, ampliandoli con foto ed informazioni sulla vita. Un grande successo che continua anche nel XX secolo. Proprio in questi anni, infatti, la rivista The Economist cominciava a dedicare ai necrologi addirittura una pagina ogni settimana, con informazioni complete sui personaggi deceduti.

 

 

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Le Onoranze Funebri Santini, perseguendo la propria mission, essere a completa disposizione dei propri clienti in un momento di estremo bisogno, si occupano anche della realizzazione di necrologi a Roma ed in qualsiasi altra città venga fatta richiesta.